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sabato 6 ottobre 2012

Recensione: "La Corsa delle Onde" di Maggie Stiefvater


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Oggi vi propongo la recensione di un libro uscito da poco in libreria che ha subito catturato la mia attenzione e che ho finito di leggere pochi giorni fa.


Pagine:450
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo:16,50
Trama:
All'inizio di novembre, la spuma del mare regala alla spiaggia dell'isola di Thisby i cavalli d'acqua, creature leggendarie e selvagge che gli abitanti montano nelle Corse dello Scorpione, gare capaci di regalare ai vincitori fama e denaro, ma anche la morte. Così è successo al padre di Sean, che a diciannove anni è ora il più abile domatore di cavalli dell'isola, ma anche a Kate, a cui i cavalli d'acqua hanno strappato entrambi i genitori, e che nella Corsa dello Scorpione vede l'occasione per garantire ai fratelli un futuro diverso, migliore... Capelli rossi e tempra di ferro, Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha grandi possibilità contro Sean Kendrick, favorito ed esperto. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perchè la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma si trasformerà per entrambi in molto di più: in qualcosa che cercano, che sognano, che amano.  

Voto:
Recensione:
Questo libro mi aveva già catturata con la sua magia quando ne avevo adocchiato l'anteprima su internet. Mentre passeggiavo per le vie del centro, sono arrivata davanti alla libreria e in vetrina c'era questo libro che mi chiamava prepotentemente, così sono entrata e l'ho comprato senza esitare. Devo dire di non essermi mai pentita della mia scelta nè dei soldi spesi, perchè "La Corsa delle Onde" è un libro che merita davvero. 
La storia è di per sè molto semplice e lineare, senza particolari colpi di scena, ma in qualche modo cattura il lettore impedendogli di staccare gli occhi dalle sue pagine, capitolo dopo capitolo. Il linguaggio è immediato e scorrevole, ma ha un non so che di poetico che rende la narrazione molto delicata e piacevole. Il lettore viene avvolto dall'atmosfera quasi onirica in cui è immerso il libro e grazie alle descrizioni viene catapultato sulle spiagge di Thisby, immaginaria isola irlandese, dove i cavalli d'acqua danno un tocco in più alla vita dei suoi abitanti. E' un'isola non adatta ai deboli di cuore e a chi non sa sopravvivere, perchè è un luogo magico, selvaggio, dove la terra si confonde con il mare. Le acque di Thisby sono abitate da creature leggendarie, i capaill uisce, o cavalli d'acqua, aggressivi e imprevedibili. Ogni autunno l'oceano brulica di queste creature fatali per l'uomo, che si spingono fin sulla terraferma per mietere vittime. Gli uomini di Thisby hanno imparato a convivere con questi mostri, nascosti sotto sembianze equine e profondamente selvaggi. Ogni primo di novembre infatti, si svolge la famigerata Corsa dello Scorpione, che vede fronteggiarsi capaill uisce e uomini in una gara per la vita e la libertà. I deboli o i più sfortunati trovano la morte in questa gara all'ultimo sangue, ma il fortunato vincitore avrà la possibilità di guadagnare una buona somma di denaro e tanta popolarità. 
L'intero libro è incentrato sulla Corsa dello Scorpione, sui suoi partecipanti e sulle varie tradizioni che l'accompagnano. La storia ci è raccontata da due punti di vista: quello di Kate Connolly, ragazza coraggiosa e determinata, e quello di Sean Kendrick, schivo e riservato. I due protagonisti ci raccontano le loro vicende a capitoli alterni, usando la narrazione in prima persona e al verbo presente, cosa piuttosto insolita, ma per niente spiacevole e confusionaria. Ho amato il sottile umorismo di Kate, che di tanto in tanto mi ha strappato qualche sorriso, così come ho amato la sua determinazione e il suo immenso coraggio. Anche i capitoli narrati da Sean si sono rivelati piacevoli, lasciando trapelare al lettore emozioni, sensazioni e pensieri che se fossero stati raccontati da Kate non sarebbero stati palpabili.
I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, sono come le bozze di un disegno non finito ma di cui si riconoscono bene i tratti fondamentali. 
Una volta tanto troviamo due protagonisti semplici e comuni, con niente di speciale se non il loro attaccamento alla vita. Non sono loro ad avere particolari poteri o qualità, bensì i capaill uisce, creature anch'esse nuove per la letteratura moderna. Ho apprezzato davvero molto l'originalità di questo libro: in un periodo in cui vanno ancora molto di moda i vampiri e i licantropi, dove il genere urban fantasy è spesso sopravvalutato, Meggie Stiefvater sa portare una ventata d'aria fresca, ed è proprio il caso di dirlo vista l'atmosfera che avvolge il suo romanzo. Essendo io nata e cresciuta in una località di mare, conosco alla perfezione gli odori dell'ambiente marino e le sensazioni che provoca il vento freddo autunnale, così come conosco i suoi tramonti, le sue tempeste e i sentimenti che avvolgono chi passeggia sulla spiaggia. 
La Corsa delle Onde è una storia fatta di emozioni e, sì, è anche una storia d'amore. Ma non è l'amore che noi tutti crederemmo di trovare in un romanzo. E' l'amore per le piccole cose, l'amore per la vita, l'amore per la famiglia e per la propria terra d'origine, l'amore per gli animali e per il loro lato selvaggio. Non troverete in questo libro un amore sdolcinato e banale, ma delicato come un sussurro e semplice come la quotidianità. 
Persino il lato oscuro di questa vicenda mi ha catturata: i capaill uisce, bellissimi cavalli di mare capaci di ammaliare con il loro canto e la loro bellezza sovrannaturale ogni uomo, ma letali, spietati e sanguinari come nessun altro predatore saprebbe essere.
Insomma, La Corsa delle Onde è un libro davvero ben scritto e innovativo nel suo genere che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di qualcosa di originale e leggero, di fresco e delicato.

Mi sento di includere nella recensione una nota che, premetto, non c'entra con la storia, ma è una piccola lamentela nei confronti della casa editrice. Ho riscontrato all'interno del libro molto errori: verbi fuori posto, parole senza senso, errori di battitura e di ortografia... insomma, tutto questo non ha tolto nulla alla bellezza della storia, ma mi ha comunque infastidita un po'. 
Non ho ben compreso neppure il titolo della versione italiana, a mio parere era molto più indicato quello originale, e cioè "The Scorpio Races" (La Corsa dello Scorpione, apunto). Per quanto riguarda la copertina... quella italiana mi piace molto, ma anche in questo caso devo dire che quella originale sarebbe stata molto più appropriata, sia come soggetto rappresentato che come colori e grafica.

Detto questo, spero che la mia recensioni vi sia piaciuta e spero di avervi in qualche modo incuriositi ^^ Se volte leggere un estratto del libro potete dare un'occhiat al post del Teaser Tuesday # 31. Per oggi è tutto, buon fine settimana a tutti voi!



2 commenti:

  1. Io ho amato questo romanzo. Amato. (Se ti interessa trovi qui la mia Inter(re)view)
    Ho trovato quest’isola così piena di misteri, con un’atmosfera cupa, magica e ammaliante che mi ha subito affascinato. E questa Corsa dello Scoprione, pregna di crudeltà, speranze e sogni infranti mi è sembrata così affascinante che non ho potuto evitare di divorare questo libro.
    Non parliamo poi di Puck e del mio amore Sean, tormentato dal suo amore per Corr, che però è anche la sua maledizione.
    Tanto di cappello - ancora una volta - alla Stiefvater.
    Rainy

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