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venerdì 18 dicembre 2015

Recensione: "Alla ricerca di Omm Seti" di Jonathan Cott


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Scusate la latitanza, ma non riesco a trovare un attimo libero @_@ speriamo di tornare alla normalità dopo le feste...
E' da luglio che non pubblico più recensioni, bisogna rimediare! A mia discolpa posso dire di non aver avuto più neppure molto tempo da dedicare alla lettura, dunque non vi siete persi granché =P


Titolo: Alla ricerca di Omm Seti
Autore: Jonathan Cott
Editore: Venexia
Pagine: 262
Prezzo: 14,50 euro

Trama: Il libro è la biografia dell'inglese Dorothy Eady, ossessionata sin dall'infanzia dalla sua attrazione per l'Egitto, che la spinse a lasciare l'Inghilterra per recarsi a vivere ai piedi delle Piramidi e più tardi nel villaggio di Abydos, sede del tempio del suo amato faraone Seti I. La Eady, poi nota come Omm Seti, ripercorre la sua vita di egittologa, le cui conoscenze di antichi rituali e dei luoghi di templi restano inspiegabili per molti, nonostante i suoi contributi a grandi scoperte archeologiche. Il libro svela un segreto: la sua perfetta cognizione di una precedente incarnazione in Egitto, raccontata da lei stessa con humour britannico esilarante e spesso feroce. Jonathan Cott è scrittore e giornalista newyorchese.

Voto:

 
Assegno a questo libro anche la Mela d'Oro, perchè entra a far parte dei miei preferiti!

Recensione:
"Alla ricerca di OmmAll è un libro fuori dal comune, una biografia avvincente come un romanzo d'avventura e colmo di spiritualità.
Tema principale di questo saggio è la reincarnazione, ma non è necessario credervi per leggere la storia in esso contenuta. L'autore ci parla di Dorothy Eady, grande egittologa nata nei primi anni del Novecento che visse con la profonda convinzione di aver già calpestato le strade di questa Terra in un tempo lontano, all'epoca dei faraoni dell'antico Egitto.
Dorothy Eady nacque in Inghilterra e quando era ancora una bambina cadde dalle scale, perdendo conoscenza. Fu subito chiamato il medico, che la dichiarò morta, preparando il certificato di avvenuto decesso. Tuttavia, la bambina si risvegliò dalla sua morte apparente e da quel momento iniziò a ricordare episodi della sua vita precedente in Egitto. Non riconobbe più i suoi genitori come tali né l'Inghilterra come casa e iniziò a fare strani sogni ricorrenti. Ricordò, dunque, di essere stata Bentreshyt, sacerdotessa di Iside al tempio di Abido e di aver fatto voto di castità. Qui incontrò il faraone Seti I e i due si innamorarono perdutamente, infrangendo le regole religiose e il voto di lei. Il peccato che Bentreshyt aveva commesso, tuttavia, non rimase nascosto, perchè rimase incinta. I sacerdoti la condannarono a morte per il suo affronto, ma Betreshyt si rifiutò di coinvolgere Seti I nello scandalo, così si tolse la vita per salvare l'amato faraone dalla vergogna eterna.
Anche nella sua nuova vita Dorothy Eady, meglio conosciuta come Omm Seti, non dimenticò l'amore per il suo adorato Seti I, tant'è che non solo lo sognava, ma il fantasma del faraone andava a farle visita durante la notte fin da quando Dorothy compì 14 anni, la stessa età che aveva quando incontrò il faraone quando era Bentreshyt. 
Dorothy Eady, conosciuta come Omm Seti
Questa è solo la premessa di questo libro, interessante sotto molti punti di vista. Grazie alla ricerca attenta dell'autore e alla raccolta di esperienze scritte dal pugno della stessa Omm Seti, il lettore ha modo di conoscere molto riguardo la civiltà dell'antico Egitto, della sua cultura. Il libro è costellato di piccole curiosità che invitano ad approfondire, così come molti sono i riferimenti alla spiritualità egizia che portano il lettore a riflettere per una crescita personale e spirituale. Che crediate o meno nella reincarnazione, nei fantasmi e in tutto quello che credette Omm Seti, potrete apprezzare comunque questo gioiello: potete leggerlo come un romanzo o con interesse documentario, saprete amarlo in ogni caso. E' impossibile annoiarsi trascorrendo il tempo tra le pagine della biografia di Omm Seti, non si può che ammirare la sua personalità forte, indipendente, ironica e testarda. Sicuramente fu una donna fuori dal comune, le cui conoscenze nell'ambito dell'egittologia sono risultate utili in più di un'occasione durante gli scavi archeologici ad Abido. La voce di Omm Seti sembra parlare alla nostra anima, raccontandoci una storia d'amore antica quasi come il mondo, un amore che trascende la morte e i confini del tempo, l'amore per una persona ma anche per la propria terra. Non è necessario essere esperti di cultura egizia per godersi la lettura di questo testo, fortunatamente le note a pie' di pagina sono esaustive e didascaliche.
Leggetelo se volete immergervi nell'antico Egitto, se desiderate una lettura spirituale ma avvincente come una ghost story, se amate le storie vere e vi interessa il tema della reincarnazione: non vi deluderà!

Voi che ne pensate? Lo avete letto?

venerdì 4 dicembre 2015

Sotto l'Albero di Natale 2.0


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Come state? I vostri preparativi per Natale procedono bene? Io sono in ritardo su tutto, avrei dovuto affittare qualche elfo di Babbo Natale perchè proprio non ce la posso fare quest'anno xD
E, a proposito di Natale, oggi voglio presentarvi questa bellissima iniziativa, a cui avevo già partecipato due anni fa.

Di cosa si tratta?
Sotto l'Albero di Natale prende spunto dall'iniziativa Elf Christmas Wishlist, che consiste nel creare una lista di 10 desideri che gli elfi (cioè chi aderisce all'iniziativa) si sforzano di realizzare. Ognuno di noi nel suo piccolo può rendere felice un'altra persona, a volte basta poco: una parola, un sorriso, un disegno.  A lanciarla nuovamente nella blogsfera per l'edizione di quest'anno sono state Mel e Lys di The bookshelf, che a loro volta l'hanno ripresa da Viaggiatrici Immobili.

Vediamo dunque nel dettaglio il regolamento:

- Se siete blogger, aprite un post nel vostro blog. Il post dovrà comprendere questo regolamento (in modo che chiunque legga sappia di cosa si tratta), una lista di 10 desideri e la lista dei partecipanti con il link alla loro wishlist natalizia.

- Una volta che avete deciso di partecipare, passate a commentare il post introduttivo su The bookshelf con il link della vostra wishlist. Man mano aggiornerò la lista dei partecipanti, così che tutti possano averla sott'occhio e vedere quali desideri possono realizzare.

- Se siete lettori, lasciate un commento con la vostra wishlist e il vostro indirizzo email. Provvederò io a creare una pagina apposita in cui racchiudere tutte le wishlist di chi ha un blog.
N.B: l'indirizzo email serve in modo che possiate essere contattati da chi ha voglia\possibilità di esaudire uno dei vostri desideri.

- ATTENZIONE: non è obbligatorio realizzare desideri. Lo scopo di questa iniziativa è regalare sorrisi e questo può essere fatto anche solo con un commento gentile.

- Cosa si può desiderare? Vi lascio direttamente le parole di Alexiel di Viaggiatrici Immobili, perché credo che non potrei dare una spiegazione migliore:

Qualsiasi cosa che sia attinente al nostro piccolo universo letterario: magari desiderate un libro e una di noi lo possiede, molte di noi hanno romanzi che non vogliono più o di cui vogliono sbarazzarsi, ciò che a uno non piace potrebbe portare il sorriso sul volto di qualcun altro; ebook e pdf di libri che cercate da tempo, in fondo sappiamo tutti che ne abbiamo a bizzeffe e loro attendono solo di essere letti; segnalibri, quaderni, anche solo una storia. C'è chi ha la mania di collezionare cartoline per inserirle nei libri, chi preferisce i segnalibri, c'è chi adora scrivere a mano e si riempie di blocchi o di post-it e chi scrive racconti per passione e potrebbe condividerne uno o magari siete un autore e potete regalare una copia del vostro romanzo autografata.
Insomma potete desiderare ciò che volete, dalle cose più semplici, magari anche legate a un fandom ("Vorrei leggere una Fanfiction su Shadowhunters in cui si approfondisce il rapporto tra Alex e Magnus", "Vorrei un disegno di Tris e Four di Divergent"), a quelle che richiedono un minino sforzo ("Vorrei un segnalibro con il mio nome sopra", "Vorrei il romanzo Fangirl di Rainbow Rowell), fino alle più complicate ("Vorrei una nuova libreria IKEA perché la mia è piena", "Vorrei una copia autografata di Allegiant").
L'importante è che si tratti di cose che desiderate e le altre persone partecipanti all'iniziativa cercheranno - nel loro piccolo - di realizzare questi desideri. È chiaro che non potrò pagare una libreria nuova a nessuno, ma magari posso regalare un libro che ho e non leggo. Mi raccomando, ricordatevi di aggiornare la vostra pagina con i vari partecipanti e se aderite all'iniziativa provate a realizzare i desideri degli altri, non è un obbligo, ma non è molto corretto sperare solo di vedere realizzati i propri desideri senza fare nulla per gli altri. Non dovete fare regali che includano spendere dei soldi, non è richiesto, a volta basta un follower in più, un commento, un consiglio per rendere felice qualcuno.
Ripeto, non ci sono obblighi, nessuno vi punterà una pistola alla testa perché realizziate i sogni degli altri, né è garantito che i vostri desideri verranno esauditi, però ricordatevi che è Natale e non c'è niente di più bello che sapere di avere reso qualcuno un po' più felice.

Non mi resta a questo punto che scrivervi la mia wishlist!

1. Fin da quando ero bambina ho una vera ossessione per tutto quello che riguarda l'Antico Egitto, per cui il mio desiderio è quello di ricevere qualsiasi cosa lo possa riguardare: articoli, cartoline, segnalibri, statuette, libri, fotografie, curiosità... tutto, ma veramente tutto quello che avete/trovate sul'argomento è ben accetto =D
2. Colleziono bustine di tè e tisane xD lo so, è una collezione un po' insolita, ma mi piace conservare in una scatola tutte le confezioni esterne delle bustine ormai consumate, perchè profumano ancora, per cui, se ne avete, non buttatele! Speditele a me, sarò felice di ospitarle nella mia scatola da collezione =P
3. Vorrei far crescere il mio romanzo d'esordio "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo". Certo, se vorrete acquistarlo o regalarlo a qualcuno per Natale ne sarei felicissima, ma mi basta anche solo una piccola segnalazione sui vostri blog o sulle vostre pagine facebook, tanto per farlo conoscere un po'.
4. Quasi tutti ormai sanno che il mio libro preferito in assoluto è Jane Eyre: vorrei collezionare più versioni di questo romanzo, consunte o nuove non importa. Tutto quello che riguarda il mondo di Jane Eyre è ben accetto: segnalibri (anche artigianali), immagini... insomma, potete sbizzarrirvi.
5. Tra le altre cose, colleziono anche tazze xD mi piacerebbe averne una a tema Harry Potter, oppure (e qui so che vado nel difficile e costoso, ahimé) una di Boscodirovo *O*
6. Amo le antiche tradizioni, le credenze popolari e il folklore, mi affascinano e cerco di raccoglierle in un quaderno. Se nel posto in cui vivete ci sono usanze/credenze particolari, scrivetemele =D
7. Vorrei far crescere L'Albero delle Mele. Ha quasi 5 anni di vita, ma conta ancora pochi follower e scarsi commenti. Ho avuto alti e bassi con il mio blog, spesso ho pensato di abbandonarlo a se stesso, ma mi piace stare qui, in fondo, e spesso mi chiedo se questo angolino piaccia anche a voi.
8. Vorrei ricevere qualcosa che possa ricordarmi i protagonisti delle mie due nuove storie: un topolino di biblioteca e un cucciolo di foca. Non importa esattamente cosa: possono essere immagini, statuette di ceramica, segnalibri... insomma, qualsiasi cosa che possa rimandare a questi due animali, che porterò per sempre nel cuore.
9. Scrivendo e studiando molto per cultura personale, capirete bene che ho costantemente bisogno di quaderni e diari in cui riversare il mio mare d'inchiostro quotidiano.
10. Il mio ultimo desiderio è quello di ricevere ricette vegane (soprattutto di dolci) gustose e semplici da preparare, con ingredienti di facile reperibilità =) non sono vegana, ma amo la cucina leggera, per cui sono sempre alla ricerca di qualche ricetta interessante e alternativa a quelle tradizionali che, seppure buonissime, non possono essere preparate tutti i giorni.

Blog partecipanti:


Non mi resta, dunque, che sperare che partecipiate numerosi a questa simpatica occasione di scambio =)
Un abbraccio dall'Albero delle Mele, addobbato per Natale ;)

giovedì 3 dicembre 2015

Speciale "La città nascosta": i luoghi della storia # 1

Bentornati sull'Albero delle Mele!
Come avevo annunciato settimane fa, ho deciso di dare molto più spazio ai miei scritti qui sul blog. Voglio cominciare, dunque, la prima puntata di una serie di speciali dedicato al mio romanzo d'esordio, "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo", uscito nelle librerie nel 2014.
Per i nuovi iscritti e per chi si fosse perso la notizia della pubblicazione del mio libro, lascio qui di seguito alcuni link che vi potranno chiarire le idee.


Quello che la protagonista del romanzo compie è un viaggio sia fisico che spirituale, un percorso che la porterà alla conoscenza e a una crescita personale. Durante il suo peregrinare nella città parallela, attraversa molti luoghi, che vi presenterò man mano in questo speciale.
Ricordo che le foto di questo articolo sono coperte da copyright, le ho scattate personalmente.

Nel primo capitolo del libro, Sofia percorre la strada per recarsi in biblioteca, nella parte alta della città di Ventimiglia. Passa dunque sulla Passerella Squarciafichi, che divide la zona nuova da quella vecchia della città e che permette di attraversare il fiume Roia. Tra gabbiani; germani reali, cigni e una vista divisa tra le onde marine a Sud e le Alpi a Nord, Sofia si abbandona a dolci ricordi, prima di continuare il percorso che la porterà verso un'avventura inaspettata e meravigliosa.

Ventimiglia, Passerella Squarciafichi con le Alpi sullo sfondo.

Ventimiglia, foce del Roia vista dalla Passerella Squarciafichi.
"Proseguo sul lungomare fino a raggiungere la Passerella pedonale della Marina San Giuseppe, che permette di attraversare il Roia e raggiungere la città vecchia, edificata in epoca medievale. I gridi dei gabbiani mi accompagnano durante la traversata e io li guardo, ammirando e invidiando un po' le loro ali che mi ispirano libertà.
La Passerella è gremita di turisti e di bambini che tengono per mano i nonni o i genitori e indicano con il ditino un germano reale, un cigno o un'anatra gridando di gioia e di stupore. I venditori ambulanti cercano invano di catturare la mia attenzione così come quella degli altri passanti. Proseguo lentamente, volgendo di tanto in tanto lo sguardo a monte, verso le Alpi Marittime, notando che le alture in lontananza sono lievemente spruzzate di neve."

Per questa volta è tutto, spero che questa serie di speciali possa interessarvi!
Fatemi sapere cosa ne pensate, a presto =)

martedì 24 novembre 2015

Don't worry be... Apple! #2: Istantanee dal Melo


Mi scuso per la poca presenza, mie care mele, ma la mia vita si è fatta affaccendata e spesso arrivo a fine giornata stanca e assonata, ma non mi dimentico mai di voi! Infatti oggi comincerò a recuperare il tempo perduto, lasciandovi qualche piccola istantanea di vita quotidiana.
Come sapete, ho cambiato casa e città da quasi un mese (come vola il tempo!) e sono molto felice di questa novità! La mia vita sul Melo è strana, nuova, bella e indaffarata, ed è meraviglioso poter arredare casa secondo i propri gusti e i propri bisogni. Come ho già avuto modo di dire, ho finalmente potuto acquistare la libreria dei miei sogni! I libri non sono ancora sistemati in modo definitivo, mi ci vorrà del tempo e per fortuna sono riuscita non riempirla xD ve la mostro in tutta la sua (disordinata) bellezza:

 

Perdonate la pessima qualità delle foto, ma non sono riuscita a fare di meglio con il cellulare e la luce. 
Dicevo, è bello poter avere la libertà di abbellire la propria casa, è come avere un foglio bianco davanti: ha in sè tutte le potenzialità, ci si può sbizzarrire come meglio si crede. Ed è così che è successo a me, qui sul Melo. Avevo a disposizione dei fogli (o meglio pareti) bianchi e ho deciso di dare un bel tocco di colore! Le stanze hanno assunto le tinte della stagione che più preferisco, l'Autunno, quindi sulla mia tavolozza avevo il senape, il verde, il bordeaux e l'arancio, colori caldi e vivaci che hanno rallegrato l'ambiente rendendolo lo specchio di quello che sento dentro.
E sul muro senape non potevo non sistemare, dopo anni e anni di lunga attesa, due quadri a me molto cari. Forse pochi di voi sanno della mia passione/ossessione per l'Antico Egitto, ma ecco qui i due papiri rappresentanti l'Occhio di Horus e Nefertari (non sono molto sicura su di lei a dire il vero) che ora posso rimirare ogni giorno, in ogni momento della giornata:



Come vi dicevo, sono sempre piuttosto indaffarata, nonostante io sia ancora disoccupata... ma allora cosa avrà da fare la vostra Mirial, tutto il giorno? Il Melo richiede cure, come immaginerete, per poter restare un posto confortevole, ma anche i suoi abitanti (io, la mia dolce metà e la princigatta che mi son portata appresso) hanno bisogno del loro tempo da dedicare alla salute e tutto il resto: ecco perchè, da quando abito sul Melo, ho deciso di darmi da fare per condurre un tipo di vita più sano. Ogni settimana inforno il pane e la pizza, con sommo piacere della dolce metà e dell'olfatto sviluppato della princigatta =P e poi dal mio forno escono anche profumatissime e sane torte da colazione, per ridurre la quantità di cibi confezionati sulla nostra tavola! 
La campagna, inoltre, richiede il suo tempo, dunque ho spesso le mani a bagno per pulire verdure e prepararle per il consumo.
Ripeto, a fine giornata sono cotta, ma ne vale la pena!


E, a proposito di essere stanchi, cotti e assonnati... guardate un po' cosa ha usato come guanciale Penny (la suddetta princigatta) per uno dei suoi sonnellini pomeridiani! Che dite, secondo voi cosa avrà sognato?


Da quando abitiamo qui, quella che era una belva feroce e assetata di sangue (i miei polsi e le mie mani ne sono testimoni) si è trasformata in un agnellino tenero e desideroso di coccole e attenzioni. Io e Penny passiamo molto tempo abbracciate e accoccolate insieme, per cui eccovi una foto, a riprova del fatto che sotto sotto la mia tigre (o pigre, come preferisco chiamarla io) sa avere il cuore morbido all'occorrenza:


Sì, sono spettinata, ma non importa xD a importare è l'attimo di dolcezza rubato a quelle peste coi baffi!
Per finire, vi lascio un'ultima mia foto, questa volta lontano dalla campagna, in riva al mare con lo sguardo perso tra le onde, dove risiede la protagonista della storia che sto scrivendo in questi mesi =)


Un abbraccio a tutti voi dal Melo!




lunedì 16 novembre 2015

Segnalazioni: "Dralon" di M.C. Willems e "Così vicini" di Arianna Cesena


Bentornati sull'Albero delle Mele!
Come avevo già annunciato nei giorni scorsi, ho aggiunto la sezione "Contatti" nel menù in alto, vi invito a dare un'occhiata per conoscere le politiche del mio blog. Colgo l'occasione per ricordare a tutti gli autori che desiderano una segnalazione sull'Albero delle Mele, che il mio angolino è un luogo molto curato e così vorrei che rimanesse per essere accogliente per me e per gli altri: io rispetto il vostro lavoro, per cui desidererei che voi rispettaste il mio. Poiché l'Albero non è nato solo per le segnalazioni di libri e le recensioni, chiedo di avere pazienza e di attenervi alle piccole, semplici regole che trovate nella sezione Contatti, appunto. Sembreranno cose scontate, ma purtroppo non lo sono, e non vorrei essere costretta a ignorare le vostre proposte... 
Finita questa noiosissima premessa, passo a segnalarvi due romanzi italiani!


Titolo: Dralon
Autore: M.C. Willems
Pagine: 264
Prezzo: 15,00 euro formato cartaceo, 2,99 euro formato digitale
Editore: Youcanprint edizioni

Trama: La famiglia Moffet è una famiglia come tante. Conduce una vita semplice e tranquilla in una graziosa casetta a due piani nei sobborghi di Londra… questo, fino a quando non riceve, per mano di uno strano postino, un misterioso pacco che la catapulterà, senza volerlo, in un mondo sconosciuto e fantastico; un mondo al contrario, popolato da bastoni e ciottoli parlanti, scarpe che danno il benvenuto, custodi di sasso, lampade e calderoni magici, indovini burloni e fiammiferi urlanti in grado di svelare strade segrete. Un magico e avventuroso viaggio che porterà i protagonisti a scontrarsi contro malvagie forze oscure e a percorrere gli impervi sentieri del cambiamento e della crescita interiore.

Biografia:
M.C. Willems, vive con suo marito Pieter e il suo gatto nero, Sméagol, in un piccolo paese delle Fiandre. Lavora a tempo pieno come impiegata e nel tempo libero scrive e illustra storie per ragazzi. Con “Dralon”, primo capitolo di una trilogia di genere fantastico, debutta ufficialmente in veste di scrittrice.



Titolo: Così vicini
Autore:  Arianna Cesena
Pagine: 448
Prezzo: 12,90 euro
Editore: Leone Editore

TramaDario vive a Firenze con la nonna in quanto orfano di genitori. E' timido, introverso e sensibile. ciò lo porterà ad essere vittima dei più prepotenti. Emma è nata in una delle famiglie della Milano-bene: ricca, vanitosa e poco affettuosa. Da adolescente si crea un mondo parallelo fatto di amicizie, amori e divertimento; fino a quando un trauma inaspettato farà crollare tutto. Un viaggio introspettivo attraverso le vite di due anime così simili, ma così diverse, che vi travolgerà e vi farà innamorare di questa storia. 

Biografia:
Arianna Cesana è nata nel 1993 e vive a Carnate. Si è laureata in Lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi in letteratura latina. Attualmente si è iscritta alla laurea magistrale in filologia moderna. Questo è il suo primo romanzo con Leone Editore. Oltre che scrittrice, ambisce a diventare insegnante di latino al liceo. 


 Che ne pensate? A me incuriosiscono molto!


venerdì 13 novembre 2015

MelaScrivendo #1: una sorpresa per voi!


Buon pomeriggio mie care mele!
Oggi inauguro questa nuova rubrica, che in realtà in parte già conoscete. Tempo fa avevo dato il via alla rubrica "Scrivivendo", in cui riportavo consigli di scrittura. Purtroppo non sono più riuscita a portarla avanti, ma ho sempre desiderato riproporvela. MelaScrivendo sarà la sua continuazione, ma ho deciso di inserire in questo contenitore anche quello che riguarda i libri da me scritti/pubblicati.
Detto questo, tenetevi forte perchè ho una gran bella notizia da darvi!
Udite udite, la vostra Mirial ha firmato il suo secondo contratto editoriale =D ebbene sì, avete capito bene: presto troverete nelle librerie un altro libro scritto di mio pugno!
Più di un anno fa, mentre attendevo che venisse pubblicato "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo", ho sentito il bisogno di scrivere una storia per i più piccoli, semplice, fantasiosa e che mi permettesse di divertirmi, di distrarmi dalla realtà e di riversare in essa tutto il mio amore e le mie cure. Così, in una notte d'inverno non distante dalle vacanze natalizie, è nato un romanzo per bambini di cui purtroppo posso ancora dirvi poco.
Qualche mese dopo, il romanzo usciva dal cassetto per finire sulle scrivanie di diversi editori e finalmente questo autunno ho ricevuto il contratto tanto atteso e agognato!
Tengo particolarmente al mio nuovo romanzo, mi ha dato molto e continuo a commuovermi ogni volta che finisco di leggerlo, nonostante ormai io lo abbia letto svariate volte. Spero che potrà entusiasmare anche voi, nonostante si tratti di un libro per i più piccoli. Diciamo che in realtà è facilmente apprezzabile anche da chi bambino non lo è più ma conserva la fantasia e la curiosità tipiche della fanciullezza nel suo animo.
Il romanzo sarà illustrato, ovviamente, e.... udite udite! A disegnarne la copertina e i personaggi sarà la mia dolce metà mela =D che dire? Sono emozionatissima e non vedo l'ora di stringerlo tra le mani, di sfogliarlo e presentarvelo!
Ho intenzione di parlarvene a lungo prossimamente, sono sicura che molti di voi potranno apprezzarlo, soprattutto se amate i libri e li considerate amici inseparabili. Insomma, io vi ho detto anche troppo in questo post, mi sono fatta sfuggire troppe cose, ma che volete farci? La gioia è tanta, non potevo non condividerla con voi!
E ora... non vi resta che tenervi aggiornati per scoprire tutte le novità che passerò a presentarvi nelle prossime settimane =)
Un abbraccio a tutti, io vado a festeggiare con una bella torta di.... mele! ;)

martedì 3 novembre 2015

Don't worry, be... Apple! #1


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Questa mattina fuori fa freddino, le nuvole sono basse sulle colline intorno al Melo e io ho pensato bene di rimboccarmi le maniche, fare un po' di pulizie, sistemare le ultime cose che sono rimaste in giro per via del trasloco e infornare una torta. Ora però, prima di dedicarmi nuovamente ai fornelli, dedico un po' del mio tempo a voi.
Vorrei inaugurare oggi questa nuova rubrica, Don't worry, be...Apple!, che non avrà cadenza fissa e in cui vorrei raccontarvi le mie esperienze di vita quotidiana. Sarà una rubrica fatta di chiacchiere leggere e profonde, a seconda dell'occorrenza, in cui vi parlerò un po' di me, dei miei pensieri e della mia vita sul Melo.
Come vi ho detto la settimana scorsa, ho fatto in modo di far combaciare la rinascita di questo blog con il mio trasferimento in campagna. Devo ancora abituarmi al cambiamento, ma sono contentissima della mia indipendenza raggiunta e della piccola casetta che sono riuscita pian piano ad arredare e abbellire, rendendola mia. Le cose da raccontare sono davvero tante, ma prima di entrare nel vivo, voglio raccontarvi ancora un po' dei cambiamenti che sono avvenuti qui sull'Albero delle Mele.
Come avrete notato, è cambiato il menù in alto. Ho finalmente inserito la sezione "Contatti" e ho cambiato alcune cose della mia politica da blogger, per cui mi raccomando, date un'occhiata e leggete attentamente se desiderate contattarmi!
La sezione "Recensioni" invece è ancora in cantiere, in parte, e ho deciso di elencarvi i miei commenti alle letture in ordine alfabetico, per aiutare me a catalogarli meglio e voi a trovare con più facilità quello che state cercando.
A proposito di recensioni... avete visto che da questa settimana il Melo ha cambiato sistema di valutazione? Spero che vi piaccia! Ve lo lascio qui sotto, nel caso in cui non ve ne foste accorti.


Tornando al menù, ho inserito, come vi avevo anticipato, la voce "Pubblicazioni", in cui inserirò tutto quello che riguarda i miei scritti, cosicché possiate rimanere aggiornati più facilmente.
Appena riuscirò, inserirò anche la sezione di presentazione delle varie rubriche.

Siccome non voglio lasciarvi proprio a bocca asciutta e ho voglia di mettervi un po' la pulce nell'orecchio, vi anticipo due cosine, tanto per tenere viva la vostra curiosità:
- la vostra Mirial ha finalmente la libreria dei suoi sogni, sistemata nel salotto della casa nel Melo! Tenetevi forte, perchè presto vi farò vedere le foto!
- ci saranno novità riguardo i miei scritti e le mie pubblicazioni, per ora non anticipo nulla, ma non vedo l'ora di potervene parlare.
- vi ricordate della mia fobia per gli insetti? Ecco, visto che sono dovuta venire ad abitare sul Melo, ho dovuto imparare a parlare e convivere con quegli esserini che fino a poco tempo fa mi facevano una paura tremenda... vi dirò, pensavo fosse più difficile la comunicazione tra noi, invece pare che si riesca ad andare quasi persino d'accordo!

E per oggi devo salutarvi, i fornelli mi chiamano u.u Ma presto, prestissimo, ne leggerete delle belle!
Un caro saluto dalla vostra mela Mirial =)

lunedì 26 ottobre 2015

Nasce L'Albero delle Mele!

Buongiorno a tutti voi e buon inizio settimana!
Questa mattina mi sono alzata con la dovuta calma e ho deciso di prendere del tempo per me, cosa che non riuscivo a fare più da settimane, ormai. E allora mi sono detta: perchè non inaugurare proprio oggi L'Albero delle Mele? 
Dunque eccomi qui! Finalmente sto ritrovando la serenità necessaria per potervi parlare di tutto quello che sta cambiando (e cambierà ancora) in questo angolino virtuale e nella mia vita di tutti i giorni. All'inizio del mese vi avevo annunciato che avrei presto cambiato il titolo a Sogni di una notte di Luna piena, per cui spero non vi sorprenderete troppo di trovare il mio blog cambiato, quasi stravolto. Questo mese ho lavorato per voi dietro le quinte, preparando la nuova e freschissima grafica, riflettendo sulle novità che avrei voluto apportare e sulle nuove rubriche che ho intenzione di proporvi prossimamente. Siamo ancora qui, nella Foresta Incantata, ma la vostra fata Mirial si è trasferisce in un luogo più adatto e colmo di magia.
Tutto quello che ho fatto sotto il nome di Sogni di una notte di Luna piena resterà qui, ovviamente, visibile a tutti, ma da oggi il blog si rinnova completamente!

Perchè L'Albero delle Mele?
Potrei parlarvi per ore delle motivazioni che mi hanno indotto a scegliere il nuovo titolo per il blog, ma vedrò di essere più breve possibile.
Il mio vero nome, Melania, mi ha sempre accomunata alla mela: da bambina i miei compagni di scuola mi chiamavano Mela, più tardi, alle scuole medie, qualche originale compagno mi soprannominava Apple... Insomma, la mela è un frutto che in qualche modo sento particolarmente mio, anche se in realtà ha poco a che vedere con l'etimologia del mio nome xD
Sempre da bambina, adoravo la favola di Biancaneve, e conoscete tutti il suo legame con la mela. 
Divenuta ormai adulta, ho scoperto anche i significati simbolici di questo frutto così celebre (ve li riporterò in un post prossimamente) e ho deciso dunque che la mela era proprio il frutto che faceva al caso mio!
E' il frutto della conoscenza, della saggezza, dell'amore... tutte cose che mi stanno molto a cuore. L'Albero delle Mele, dunque, sarà un angolino magico come i meli di Avalon, un luogo in cui scambiare conoscenza e cultura e in cui ritrovare l'amore per le piccole (grandi) cose!

Cosa cambierà?
Ne L'Albero delle Mele potrete trovare ancora le recensioni dei libri da me letti, le segnalazioni delle case editrici e tutto quello che concerne il mondo della lettura: essa fa parte di me, non avrei potuto escluderla completamente dalla mia vita virtuale! Vorrei tentare, tuttavia, di ridimensionare molto la presenza di questi post, poiché ho molto, moltissimo altro da raccontarvi!
Nei prossimi giorni cambierò ancora qualcosa della grafica, ci vorrà del tempo per vedere L'Albero delle Mele completamente ricostruito e trasformato, per cui non temete se vedrete qualche lavoro in corso.
Dato che, come dicevo, il mondo della lettura fa parte di me, ampio spazio verrà dedicato ai libri scritti da me e al mondo della scrittura! Potrete trovare sul blog tutte le curiosità riguardo "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo" che ho pubblicato un anno e mezzo fa con Leucotea, e poi... be', le novità ve le tengo da parte per un'altra volta ;)
Il cambiamento più grande, tuttavia è questo: mi sto trasferendo! Vado a vivere in un'altra città, con la mia dolce metà finalmente. Vivrò in campagna, circondata da uccellini, alberi e fiori, per cui sarà mia premura raccontarvi tutto quello combinerò nella mia nuova casetta in una nuova rubrica.
E, a proposito di rubriche... molte resteranno invariate, altre invece cambieranno titolo, ma saranno tutte a tema "meloso".

Insomma, per ora direi di aver detto abbastanza! Vi lascio digerire le novità, ci sarà modo di approfondire i cambiamenti concreti che avverranno nei prossimi giorni ;)
Un abbraccio a tutti e grazie per l'entusiasmo che avete dimostrato quando vi ho annunciato del cambio di titolo!
A prestissimo =D


venerdì 9 ottobre 2015

Avviso: Sogni di una notte di Luna piena cambia titolo e...

Bentornati nella mia Foresta Incanta, cari lettori!
Avevo annunciato tempo fa la mia crisi con il blog e la sua possibile chiusura futura, ma sono felice di annunciarvi che sono riuscita a trovare la soluzione che faceva al caso mio. Dopo tanti, tantissimi giorni di lavoro, pensieri e riflessioni, ho deciso di fare un cambiamento che si rendeva necessario ormai da tempo, radicale e inaspettato.
Sogni di una notte di Luna piena cambia titolo! In questi mesi si è chiuso nel bozzolo e a breve, brevissimo, sarà pronto per rinascere a nuova vita e spiegare le sue ali di farfalla per farsi conoscere da voi.
La Foresta Incantata resta qui, ma la vostra fata Mirial si trasferisce in un luogo particolare del bosco: L'Albero delle Mele! Sarà questo il nome con cui leggerete il mio blog da qui in avanti, è tutto pronto ormai. Vi lascio giusto un po' di tempo per metabolizzare la notizia e prepararvi psicologicamente ai cambiamenti che avverranno e, credetemi, saranno molti =P
A iniziare dalla grafica, che avrà un aspetto più essenziale; cambieranno le rubriche, le etichette e in parte anche i contenuti. Insomma, ne vedremo (e ne vedrete) delle belle!

Come mai tutte queste decisioni?
Il blog è un luogo di svago, di scambio, in cui trascorrere il tempo libero e condividere passioni ed emozioni. Sogni di una notte di Luna piena è stato importante per me, ma ha iniziato a calzarmi stretto e così mi sono detta che, se avessi voluto continuare a scriverci, avrei dovuto cambiare qualcosa, farlo evolvere insieme a me. Quest'anno ci sono stati parecchi cambiamenti nella mia vita quotidiana e privata, di cui tra l'altro non vedo l'ora di parlarvi, motivo per cui ho sentito il bisogno di rinnovarmi anche sul web. Era da molto tempo, ormai, che volevo cambiare il titolo del blog, e finalmente mi sono decisa. 
Con la speranza che il blog rinnovato possa piacere a voi quanto piace a me, vi saluto e vi do appuntamento nelle prossime settimane per le presentazioni de L'Albero delle Mele! Un abbraccio e... restate aggiornati!
A presto.



lunedì 21 settembre 2015

Un saluto da Mirial

Buon lunedì a tutte voi, creature della mia Foresta Incantata!
Lo so che sotto le fronde di questo angolino di bosco c'è stato molto silenzio ultimamente, tant'è che l'ultimo post scritto risale a due mesi fa... 
Avete bisogno di spiegazioni, ma non so se sono in grado di darvene, sinceramente.
Non posso scusarmi con voi per la mia assenza, perché continuerò a essere poco presente qui, il tempo libero si assottiglia sempre di più, i cambiamenti nella mia vita privata sono stati molti quest'anno e per cause di forza maggiore bisogna fare delle scelte, dare più importanza ad alcune cose e accantonarne altre. 
Ammetto di aver preso in considerazione l'idea di chiudere questo mio angolino, di congedarmi da voi, ma mi riesce difficile farlo. Ormai sono quasi 5 anni che lavoro a Sogni di una notte di Luna piena, capirete dunque che la scelta si fa difficile, sono affezionata a ogni singola parola scritta su questo mio blog. Eppure una crisi c'è, è inutile negarlo, direi una bugia sia a me che a voi. 
Ho bisogno di tempo per metabolizzare questa crisi, iniziata mesi e mesi fa, devo valutare, prendere delle decisioni e, se sarà il caso, ripartire con più sicurezza. Non so quanto ci vorrà per riordinare le idee e provare a reinventarmi, vi chiedo scusa per non essere riuscita ad avvisarvi prima, ma non avevo parole, sembrerà strano, ma è davvero così. Anche adesso mi trovo in difficoltà nello scrivere qui, in questo spazio che per me è stato così importante per molto tempo, eppure è la pura verità: Sogni di una notte di Luna piena si è discostato sempre di più dall'idea che avevo avuto in un primo momento per il mio blog, ha finito per staccarsi da me e non so neppure io come sia potuto succedere né quando sia accaduto. Non lo sento più un angolo mio, in cui rifugiarmi nei momenti liberi, ha cominciato a starmi stretto sempre di più. Quindi, se davvero voglio continuare a tenere viva questa Foresta che conta attualmente 385 abitanti, devo reinventarmi, darmi tempo e pensare a un eventuale cambiamento radicale del blog. Nel caso in cui non riuscissi a farlo, mi dispiace, ma mi toccherà prendere un altro tipo di decisione...
Per il momento, posso solo dirvi che proverò a scrivere qualche post in futuro, magari riprendendo dalle recensioni e sperando che mi venga l'illuminazione giusta per poter ripartire. 
Vi abbraccio tutti e vi mando un saluto affettuoso, con la speranza che l'Autunno mi porti l'ispirazione giusta per il cambiamento che cerco.



giovedì 16 luglio 2015

E' tempo di... Giveaway!


Buongiorno lettori e bentornati nella mia Foresta Incantata!
E' con grande piacere che oggi pubblicizzo un Giveaway succosissimo e a cui tengo particolarmente, perché... in palio, tra i tanti libri, c'è anche il mio, "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo"!
Lo avete già letto? No? Allora è una buona occasione per partecipare =D
Sto parlando del Giveaway organizzato dalla gentilissima Francy di Never Say Book. Sul suo blog ci sono in palio quasi 50 titoli, non fatevi scappare un'occasione del genere, mi raccomando! Soprattutto, spargete la voce e condividete ;)
Cliccate sul banner qui sotto per essere indirizzati direttamente al post del regolamento e della presentazione dei libri in palio.


Se non conoscete "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo" e volete farvi un'idea più precisa al riguardo, vi rimando alla pagina Facebook e al sito dedicato al libro, sperando che troviate il contenuto in qualche modo interessante.


Non mi resta che augurarvi buona fortuna per il Giveaway e buone letture estive!
A presto.


lunedì 13 luglio 2015

A tu per tu con... Vanessa Roggeri, autrice di "Fiore di fulmine" e "Il cuore selvatico del ginepro"


Bentornati nella mia Foresta Incantata! E' con immenso piacere che oggi ospito sotto le fronde degli alberi qui intorno una scrittrice che amo particolarmente e che si è conquistata un posto tra i miei preferiti. Sto parlando di Vanessa Roggeri, autrice di "Il cuore selvatico del ginepro" (recensione qui) e "Fiore di fulmine" (recensione qui). Sedetevi comodi, siete pronti? Bene, possiamo cominciare =D

1) Ciao Vanessa! Presentati ai lettori del blog.
Ciao a tutti, mi chiamo Vanessa Roggeri, ho &*% anni, sono nata e cresciuta a Cagliari, sono laureata in Relazioni Internazionali, ho sei gatti e con grande determinazione e costanza sono riuscita a realizzare il sogno di diventare una scrittrice. I miei romanzi sono “Il cuore selvatico del ginepro” e “Fiore di fulmine”, entrambi edizioni Garzanti.

2) Sia “Il cuore selvatico del ginepro” che “Fiore di fulmine” hanno personaggi femminili dalla forte personalità. C'è una ragione precisa dietro alla scelta di raccontare storie di donne, mettendo in secondo piano i personaggi maschili?
Storie di donne perché vengo da una famiglia in cui ho sentito maggiormente presenti le figure femminili. Sono state il mio punto riferimento, più di quelle maschili. È così che le storie risultano più autentiche e vere, quando parli di ciò che sai.

3) Sono rimasta estasiata, folgorata, dalla caratterizzazione dei tuoi personaggi. Come dice il retro della copertina di “Fiore di fulmine”, la tua penna indaga le pieghe più intime dell'animo umano. Non vogliamo certo sapere tutti gli ingredienti segreti del tuo talento, ma quanto studio c'è dietro la costruzione di un personaggio? Servono tanto spirito di osservazione e un certo acume, ma c'è anche dell'altro?
Il segreto è proprio questo: un grande spirito di osservazione, amore per i dettagli, oltre a una inclinazione naturale nel saper desumere i caratteri dai comportamenti. Non mi stanco mai di osservare le persone, di coglierne i tratti salienti con poche occhiate. Ovunque mi trovi c’è sempre qualcosa di interessante da studiare, un tic nervoso, un intercalare nel parlare… L’umanità offre un vasto e variopinto campionario di personaggi, bisogna soltanto guardarsi intorno.

4) Come scegli i nomi dei tuoi personaggi?
La scelta dei nomi è una fase molto importante. Per me i nomi devono avere un significato e accordarsi sempre con la personalità dei protagonisti. Per fare un esempio, il nome della protagonista di Fiore di fulmine, Nora, rappresenta un omaggio sia alla omonima città fenicia che sorge sulla costa a pochi chilometri da Cagliari, sia alla mia eroina prediletta della storia sarda, Eleonora d’Arborea.

5) Dai tuoi romanzi traspare l'amore per la tua terra, la Sardegna. Ma cos'altro ti ispira per dar vita alle tue storie?
L’ispirazione può arrivare da qualsiasi fonte; immagini, frasi carpite dove meno ti aspetti, fatti di cronaca, vita reale così come un ricordo della giovinezza che ritorna all’improvviso. Qualcosa ti colpisce e la tua mente incomincia a creare degli scenari, a formulare ipotesi e congetture, a formulare il primo abbozzo dell’idea per la tua nuova storia. Lo considero il momento più puro ed entusiasmante di tutta la fase creativa.

6) Quanto di reale c'è nelle tue storie? Ti sei basata su episodi della tua vita, o di conoscenti, realmente accaduti?
Di reale c’è sempre tantissimo. Al di là della trama principale che è frutto della mia fantasia, cerco sempre di ancorare la storia a una solida base reale. In Fiore di fulmine, il villaggio minerario di Monte Narba, o i numerosi luoghi che descrivo della Cagliari di inizio ‘900, sono tutti luoghi esistenti o esistiti, e ciò richiede un accurato lavoro di ricerca.

7) L'elemento soprannaturale è presente, in modi diversi, in entrambi i tuoi libri. Come mai hai scelto proprio di raccontare storie di streghe, spiriti, fantasmi?
Il perché è molto semplice: perché i misteri e gli archetipi soprannaturali mi affascinano tantissimo. Ho bisogno di un pizzico di irrealtà, di magia, di sogno per stuzzicare la mia fantasia di scrittrice. I piedi devono essere ben poggiati alla terra, ma per poter prendere la rincorsa e spiccare il volo.

8) Quanto sono importanti le tradizioni e le credenze popolari per te? Sono ancora così radicate nella Sardegna di oggi? Ti definisci un po' superstiziosa anche tu?
Non sono superstiziosa, forse però qualche condizionamento nell’infanzia l’ho subito anch’io. Ad esempio, dopo una severa sgridata da parte di mia nonna, a distanza di trent’anni, tutt’ora sto bene attenta a non mettermi a croce negli usci di casa perché si dice che porti grande sfortuna. Certi retaggi della tradizione sono talmente radicati da non poter essere cancellati così facilmente. La Sardegna vive di tradizioni, fanno parte della nostra cultura sarda. Rinunciarvi significherebbe perdere la nostra identità.

9) E ora una domanda un po' “romantica”: ti piace scrivere a mano le tue storie o le batti subito al pc?
A mano prendo solo gli appunti. Scrivo le storie sempre e solo al pc. È come se, con le dita sulla tastiera, entrassi automaticamente in modalità “scrittrice”.

10) I tuoi lettori sono molti: qual è il tuo rapporto con loro e in generale cosa ti dicono dopo aver letto i tuoi libri?
I lettori riescono a trovare il modo di stupirmi ogni giorno con i loro messaggi. Confezionano piccole recensioni talmente ben articolate nell’esprimermi i sentimenti che la lettura dei miei libri è riuscita a suscitare in loro, da toccarmi il cuore. Al di là dei commenti più frequenti, ciò che non fanno mai mancare è un “grazie” per le emozioni che ho donato loro attraverso le mie storie. E io ringrazio loro perché ricevere questo affetto e sostegno è la gratificazione più grande. Il rapporto scrittore-autore è in questo senso vicendevole.

11) I tuoi libri/autori preferiti e quelli che hanno ispirato il tuo stile.
Ho affermato molte volte che Emily, e soprattutto Charlotte Bronte, sono le mie muse ispiratrici, non soltanto perché hanno scritto dei capolavori immortali, ma anche per ciò che queste donne morte giovanissime nell’Inghilterra puritana dell’800 hanno rappresentato: un vento di passioni e speranza che rompeva col passato e le convenzioni, un desiderio di riscatto e felicità che purtroppo non hanno avuto modo di realizzare nella vita reale, ma che hanno vissuto attraverso le loro storie.

12) Quali sono gli ingredienti principali per la buona riuscita di un romanzo secondo te?
Per me un buon romanzo può essere definito tale quando presenta determinate caratteristiche:
Un protagonista sfaccettato in cui tutti possono riconoscersi;
Una trama che trascini i personaggi come una forza inarrestabile;
Una storia che stimoli l’intelligenza e colpisca le emozioni più profonde del lettore;
Una bella forma estetica, ovvero, una bella scrittura.

13) Cos'è per te la scrittura?
La mia vocazione. Il mio baricentro.

14) Durante la stesura dei tuoi due libri hai ascoltato della musica? Se sì, quali sono le loro colonne sonore?
Se mi viene voglia la ascolto prima d’iniziare per ritrovare una certa carica emotiva, ma in genere mai durante la stesura. Mi disturba, così come il chiasso e il vociare.

15) Quale dei tuoi personaggi ti rispecchia di più?
Nessuno in particolare. Forse c’è una maggiore empatia con Nora perché in lei ho messo molto dello spirito sardo indipendente, forte e orgoglioso.

16) Hai altri romanzi in cantiere?
Naturalmente sì. Questa volta però non faccio anticipazioni perché voglio che sia una sorpresa.

Noi siamo curiosissimi! Non ci resta dunque che salutarti e farti tantissimi auguri per la tua carriera e i progetti futuri. Grazie per essere stata con noi! =D


lunedì 6 luglio 2015

Recensione: "L'invenzione delle ali" di Sue Monk Kidd


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Oggi ho il piacere di recensirvi un romanzo che mi ha conquistata e di cui conserverò un bel ricordo. Me lo sono regalato per il compleanno e devo dire di aver scelto davvero bene =)


Autore: Sue Monk Kidd
Editore: Mondadori
Pagine: 396
Prezzo: 20,00 euro

Trama: Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo splendido romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd, autrice di culto negli Stati Uniti, evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano, donne anticonformiste e coraggiose che in tempi difficili e contro tutto e tutti hanno intrapreso un arduo e doloroso percorso personale che le ha allontanate dal loro entourage e dalla loro famiglia per potere restare fedeli ai loro ideali di uguaglianza e libertà.

Voto:
Recensione:
Chi mi conosce e mi segue sul blog probabilmente saprà che una delle cose che più mi sta a cuore è il tema della libertà. Se i libri lo hanno come ingrediente è più che probabile che mi conquistino e "L'invenzione delle ali" di Sue Monk Kidd, con la sua immagine di copertina e le poche parole scritte, mi aveva già catturato senza bisogno di leggerlo. A lettura conclusa, posso dire di essere rimasta molto soddisfatta dalla storia che si trova al suo interno.
Il libro, come si evince dalla trama, narra la storia di Sarah Grimké, figlia di proprietari terrieri, ed Hetty, schiava nera e coetanea di Sarah. Le vicende delle due protagoniste si svolgono a capitoli alterni, raccontati in prima persona ora da Sarah ora da Hetty. Questa scelta dell'autrice è stata efficace per calarsi meglio nei panni delle due e per coinvolgere maggiormente il lettore.
Il linguaggio di Sue Monk Kidd mi ha sorpresa: dai toni delicati, a tratti poetico e con la raffinatezza di un classico, questo romanzo dimostra una certa potenza narrativa, tanto che per tutta la durata della storia mi è parso di leggere uno scritto d'altri tempi. Non dovete pensare però che "L'invenzione delle ali" sia un libro noioso e altisonante, come spesso vengono definiti i classici, perché non lo è affatto. Il lettore segue con trasporto le vicende di Sarah ed Hetty, sebbene per la gran parte del romanzo l'azione sia quasi assente. Eppure è facile lasciarsi trasportare dal bandolo dei pensieri delle due protagoniste, così vive e autentiche, e farsi travolgere da essi come un fiume in piena. Le ambientazioni e la schiavitù dei neri mi hanno riportato alla mente il mio amato "Via col vento" di Margaret Mitchell, mentre l'introspezione e la caratterizzazione dei personaggi femminili, che in ogni pagina levano un urlo di libertà, mi ha ricordato vagamente un altro dei miei classici preferiti, "Jane Eyre" di Charlotte Brontë.
Le sorelle Grimké
La storia che Sue Monk Kidd ci racconta è realmente accaduta, anche se, come la stessa autrice spiega in una nota a fondo libro, è stata da lei riadattata e in parte romanzata. Pur rimanendo fedelissima alle vicende storiche e alla biografia di Sarah Grimké, l'autrice ha sentito il bisogno di prendersi alcune libertà per riscattare in qualche modo quei personaggi che nella vita reale avevano avuto sfortuna, offrendo loro l'opportunità di parlare ancora alle generazioni future. Ho apprezzato le scelte dell'autrice, così come ho ammirato le sue innumerevoli e consistenti ricerche storiche.
Sarah Grimké è la protagonista indiscussa del libro, sebbene a lei si affianchino la sorella Nina e la schiava e amica Hetty. Leggiamo nella Sarah bambina i semi di quello che diverrà da adulta, sebbene la sua trasformazione sia lenta e a tratti dolorosa. Sarah è un personaggio che può piacere oppure no, ma non credo che possa lasciare indifferenti. Appassionata, ambiziosa e testarda, non si lascia scoraggiare dalla società e dalla famiglia pur di inseguire i suoi sogni. La strada è tutta in salita e Sarah dovrà sacrificare molto per inseguire i suoi ideali. Lungi dall'essere sicura di sé per via di una balbuzie e un mutismo che tendono a presentarsi nei momenti meno opportuni, Sarah mostra di essere indecisa, umanamente contraddittoria a volte. Nonostante il suo idealismo e il suo spirito libero, anche lei vacilla, fa fatica a passare dal pensiero all'azione, rimanendo talvolta succube della volontà altrui. A fare da trampolino di lancio per lei, ci sarà sua sorella Nina, dal carattere fiero e indomabile. Le sorelle Grimké sono due facce della stessa medaglia, l'una non esisterebbe senza l'altra. Poi c'è Hetty, il cui vero nome è Monella, un altro personaggio femminile indimenticabile. Nata e cresciuta come una schiava, fin da bambina le vengono trasmessi dalla madre e dai suoi racconti dell'Africa l'amore e la ricerca per la libertà. Ho amato la sua tenacia, la sua sfrontatezza nei confronti del pericolo, il coraggio che dimostra in più di un'occasione. Monella ha un carattere forte, è perspicace e intelligente e la sua schiettezza la metterà nei guai più di una volta. Il legame che c'è tra lei e Sarah, sebbene sia pressoché silenzioso, va ben oltre il rapporto tra schiava e padrona. Sarah e Monella sono simili e al tempo stesso diverse, sono fondamentali l'una per la realizzazione personale dell'altra, dall'animo e dagli ideali affini, sebbene vivano in mondi diametralmente opposti.
Coperta realizzata da Harriet Powers
Ho adorato le storie che Charlotte, la mamma di Monella, racconta usando gli unici strumenti a sua disposizione in quanto schiava analfabeta: l'ago e il filo. Charlotte è la sarta personale dei Grimké, ma non confeziona solo abiti per i suoi padroni. Ad accompagnare il lettore durante tutta la durata del romanzo ci saranno anche le sue meravigliose coperte, sulle quali cuce storie indimenticabili e dai sapori decisamente africani. Per questa idea l'autrice si è ispirata alle coperte di Harriet Powers, una schiava della Georgia realmente esistita che raffigurava nelle sue creazioni di stoffa scene bibliche.  Le storie e le usanze raccontate da Charlotte mi hanno ricordato un altro libro che amo, e cioè "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkòla Estès. Insomma, questo romanzo aveva proprio tutti gli ingredienti per entrarmi nel cuore, e così è stato.
In ognuno dei suoi personaggi ho trovato dei frammenti di me stessa. Mi sono rivista nella frustrazione di Sarah per non poter essere quello che desiderava, così come nella passione che muove le tre protagoniste e soprattutto nel loro desiderio di libertà, di dar voce ai pensieri più intimi. Sarah, Nina ed Hetty hanno dentro di loro un fuoco travolgente, che attizzerà e ispirerà i lettori, facendo venire voglia di attivarsi per i diritti umani e per le cause che ci stanno più care.
I temi di questo romanzo sono dunque la libertà, la critica al razzismo e alla schiavitù, l'emancipazione femminile, il coraggio, il sacrificio, l'amicizia, l'ambizione.
Sebbene la copertina italiana mi piaccia, devo dire che avrei preferito che venisse mantenuta quella originale, di gran lunga più adatta alla storia raccontata, con i colori rosso e nero che ricorrono durante tutta la narrazione, compreso il volo dei merli.
Leggetelo se siete amanti delle storie vere, se sentite di avere uno spirito libero e se date importanza ai sogni, anche a quelli che sembrano impossibili, perché questo libro fa per voi.
Per finire, per farvi assaporare lo spirito del romanzo, vi lascio due citazioni, le mie preferite:

"Avevo sempre voluto la libertà, ma non c'era mai stato un posto dove andare, né un modo per arrivarci. Questo non aveva più importanza. Ora volevo la libertà più del mio prossimo respiro. Ce ne saremmo andate, sedute sulle nostre bare se necessario. Era così che mamma aveva vissuto tutta la sua vita. Diceva sempre che ognuno deve capire quale parte dell'ago sarà, se quella legata al filo o quella che buca il tessuto." (Hetty)
"Non avrei saputo spiegare come in ogni ghianda vivesse già una quercia, né come d'un tratto mi fossi resa conto che dentro di me, nello stesso modo misterioso, viveva qualcosa - la donna che sarei diventata -, eppure mi sembrava già di conoscerla. Era sempre stata lì [...]. Di colpo presi coscienza del mio destino. [...] Dalle ghiande nascono le querce, giusto?" (Sarah)

Voi che ne pensate? Lo avete letto?



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